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La valle dei menhir

La maggiore concentrazione di menhir in agro di Laconi è quella individuata in località Perda Iddocca, una valle situata ad ovest del moderno abitato, tra i colli di Conca Zerfalíus e di Nicola Cannas. In quest'area, per molti anni adibita a coltivazioni, furono rinvenuti durante i lavori di aratura 8 monoliti, 5 dei quali si trovano ancora oggi sul terreno; questi menhir, tutti realizzati con un unico blocco di trachite locale, hanno un'altezza media di 180 cm e presentano una faccia piana e l'altra convessa.

Nel gruppo di Perda Iddocca sono compresi il tipo più antico, definito ''protoantropomorfo'' perché privo di dettagli anatomici; quello ''antropomorfo'', caratterizzato dalla rappresentazione in bassorilievo di naso e sopracciglia; infine il tipo più recente, quello delle statue-menhir maschili o femminili: le prime caratterizzate dalla rappresentazione di una figura umana capovolta e di un doppio pugnale; le seconde contraddistinte dalla presenza dei seni.

Poche centinaia di metri ad ovest di Perda Iddocca, rovesciate a fior di suolo, furono rinvenute 6 statue-menhir, quelle di Pranu Maore; più ad Est, in località Corte Noa, un gruppo di altri 7 menhir in allineamento.
La datazione che si propone per questi monoliti va dal Neolitico recente (IV mill. a.C.) per i tipi più semplici fino all'Età del Rame (III mill. a.C.) per le statue-menhir.

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